46ENNE MUORE SCHIACCIATO A GREVO

Un grave infortunio questo giovedì pomeriggio attorno alle 13.20 ha stroncato la vita di Paolo Scolari, 46enne di Cedegolo, di professione cameriere, attualmente impiegato a Madonna di Campiglio. A quell’ora Paolo era salito in località Ruk sopra Grevo di Cedegolo dove un anno fa aveva acquistato un rustico per il quale stava impiegando risorse e fatiche: lo aveva ben ristrutturato e probabilmente aveva intenzione di trasferirsi lì, una volta terminato, uscendo dalle strettoie del centro storico dove abitava, per vivere in una zona ricca di prati, castegneti e terrazzamenti lungo l’antica strada per Deria di Paspardo.  Alle 13.15 un amico lo ha chiamato per trovarsi al bar a bere un caffé assieme: Paolo gli ha risposto di salire al suo bait dove gli avrebbe preparato lui il caffè. L’amico, giunto sul posto con un fuoristrada, ha fatto la terribile scoperta: Paolo giaceva schiacciato da una pesante  lastra di cemento, una parte del terrazzo esterno della casa, la testa insanguinata ed il resto del copro praticamente sotto il pesante manufatto. Immediato l’allarme lanciato con angoscia al 112: da Cedegolo sono arrivati i soccorsi del 118 dell’Arnica mentre da Brescia è arrivato anche l’elicottero, ma per tutti è stato subito chiaro che non c’era più nulla da fare: il Medico di bordo ne ha constatato la morte, mentre i carabinieri di Cedegolo al comando del Maresciallo Redoglia hanno effettuato i rilievi di legge, assistiti dai Vigili del Fuoco di Darfo e di Breno e dalla squadra del Soccorso alpino della stazione di Cedegolo. Una volta ricevuto il nulla osta, la salma è stata pietosamente ricomposta e trasferita nella sua abitazione di piazzetta Garibaldi a Cedegolo. Paolo Scolari non era sposato: aveva un fratello ed una sorella che vivono rispettivamente a Milano e a Verona e che, avvertiti dell’accaduto, sono tornati a Cedegolo. La notizia della disgrazia ha destato grande commozione tra le gente di Cedegolo e  i Grevo: da tutti viene descritto come un uomo solare e sorridente, sempre disponibile ad aiutare il prossimo. Da alcune testimonianze raccolte sul posto, si è appreso che quello stesso rustico nel 1960 era stato al centro di analogo episodio: erano crollati entrambi i terrazzini, ma fortunatamente senza danni. La casetta in via di ristrutturazione in località Ruk è stata ora posta sotto sequestro a disposizione degli inquirenti per i necessari adempimenti di legge.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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