SLITTA ANCORA IL PROCESSO SELCA

Altra delusione sul fronte giudiziario che vede coinvolta la Selca di Berzo Demo che in località Forno d’Allione ha operato dal 2000 al 2010 stoccando e lavorando rifiuti speciali. La società è fallita dal febbraio 2010 mentre nel frattempo avanzava l’inchiesta penale per traffico internazionale di rifiuti speciali. Infatti, l’ultimo carico di rifiuti provenienti dall’Australia via mare era al centro di un’inchiesta e quel carico oggi dovrebbe trovarsi ancora sui piazzali di Ex-Selca e all’interno dei capannoni. Gli amministratori sono stati quindi rinviati a giudizio penale con una pesante accusa. La prima udienza si doveva celebrare il 5 giugno. Ma in apertura il Giudice ha quasi subito rinviato l’udienza al 27 ottobre. Amara sorpresa anche questo martedì 27: infatti l’udienza è stata ulteriormente rinviata l 7 dicembre con una motivazione che ha creato sconcerto: “Il processo non si può tenere perché il giudice che ha celebrato l’udienza è incompatibile con la funzione per una serie di ragioni d’ufficio”. Quali siano queste ragioni non è stato possibile saperlo da parte dell’avvocato Francesco Menni che rappresenta il Comune di Berzo Demo e la Comunità Montana di Vallecamonica, quali parti lese, nel procedimento contro gli ex amministratori di Selca. Sta di fatto che il processo slitta a lunedì 7 dicembre per l’inizio effettivo del dibattimento. Ma il 7 dicembre è un giorno che segue una festività e ne precede un’altra, con il grosso rischio che possa anche essere ulteriormente rinviata, anche se l’avvocato Menni non ha intenzione di passare sotto silenzio l’operazione, visto il pericoloso avvicinarsi della data del giugno 2017 quando l’imputazione per traffico internazionale di rifiuti dovrebbe cadere per prescrizione dei termini e quindi si celebrerebbe un solenne e beffardo “non luogo a procedere”. Intanto la Procura della Repubblica di Brsecia ha nominato Chiara Minazzato delle seconda Corte d’Assise di Brescia come Giudice del processo del 7 dicembre. A Forno d’Allione sono iniziati i lavori di rimozione della copertura in eternit dei capannoni per smaltire l’amianto, così come prescritto dai Sindaci Corrado Scolari prima e Gianbattista Bernardi poi. L’intervento, effettuato dalla Mocam Srl di Bienno, è in capo alla curatela fallimentare che ha messo a disposizione la cifra di 330.000 euro. A giorni dovrebbe partire anche l’altro intervento tampone: lo spostamento all’interno dei capannoni dei rifiuti stoccati all’aperto sui piazzali, affidato per bando alla ditta Corbat Srl di Flero che utilizzerà i 240.000 euro messi a disposizione dall’Assessorato all’Ambiente di regione Lombardia per l’operazione.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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