GHIRARDINI: MORTE NON VIOLENTA

Effettuata ieri pomeriggio l’autopsia  sul corpo di Giuseppe Ghirardini, l’operaio 50enne della Bozzoli srl di Marcheno, trovato senza vita domenica attorno alle 14.00  alle Case di Viso sopra Pezzo di ponte di Legno.  Sin dal ritrovamento del cadavere gli inquirenti non avevano notato segni di violenza sul corpo. Sono due i fascicoli aperti dalla procura della Repubblica di Brescia: uno per sequestro di persona che riguarda la scomparsa di Mario Bozzoli e l’altro per istigazione al suicidio che riguarda il caso Ghirardini per ragioni strettamente tecniche, per consentire cioè attività investigative o accertamenti come l’esame autoptico. Sempre per quanto riguarda Ghirardini è accertato tanto che non ha lasciato alcun biglietto in cui manifestava intenzioni suicide: giovedì 15 ottobre avrebbe dovuto recarsi dal pm Alberto Rossi per essere sentito sulla scomparsa del suo datore di lavoro. Ghirardini sarebbe infatti uno dei 3 operai ad averlo visto per l’ultima volta. Il medico legale Nicoletta Cerri, incaricata dell’autopsia sul corpo di Ghirardini, ha accertato che non è stato ucciso né si è suicidato. Sul cadavere nessun segno di violenza, neppure abrasioni da caduta. Si è come adagiato a terra nel canalone addormentandosi per sempre mentre il termometro scendeva abbondantemente sotto lo zero. All’atto del ritrovamento il corpo era congelato, morto da almeno 3 giorni, forse addirittura da giovedì notte. Il suo corpo era a   4 chilometri dal Suv Suzuki Gran Vitara parcheggiato lungo la strada sterrata della Tonalina. Gli esiti completi dell’autopsia verranno comunicati a breve al pm Alberto Rossi, che coordina le indagini dei carabinieri di Brescia e di Gardone. Ieri mattina alle 10 le sorelle Maria Giulia e Ernestina si sono presentate al Civile e a lla presenza del medico legale Nicoletta Cerri hanno riconosciuto il fratello. La salma di Ghirardini è stata ricomposta in una cella frigorifero. Bisognerà attendere giorni prima che la procura conceda il nulla osta per il funerale: infatti tutto dipende dagli esiti degli accertamenti che ieri mattina a Marcheno hanno effettuato i carabinieri del Ris di Parma che hanno prelevato materiale dentro il forno e soprattutto tra gli scarti della lavorazione, dove si cercano tracce dell’imprenditore Mario Bozzoli scomparso la sera dell’8 ottobre. La convinzione degli inquirenti è che Mario Bozzoli non sia uscito dalla fonderia, mentre la moglie crede sempre nel sequestro di persona e che il marito sia vivo.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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