ALTRI DUE ARRESTI IN VALLE CAMONICA

Quando i carabinieri di Darfo Boario Terme gli hanno controllato i documenti, si sono accorti che si trovavano davanti all’ennesimo caso di una persona straniera già arrestata, già espulsa e già rientrata in Italia. Così un marocchino 26enne senza fissa dimora, pregiudicato e nullafacente, dopo essere stato fermato dai militari a Piancogno, è finito di nuovo in carcere per “violazione della legge sull’immigrazione”. Era stato allontanato dal territorio italiano nel marzo del 2015 in seguito ad un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Breica e nonostante non siano trascorsi i 5 anni previsti dalla legge, era già rientrato illegalmente nel nostro Paese. Un altro marocchino è finito nei guai in queste ore a Pisogne dopo che i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Breno, lo hanno trovato in possesso non solo di 10 grammi di cocaina, ma anche delle carte d’identità dei tossicodipendenti che si rivolgevano a lui. Il 29enne di nazionalità marocchina, residente a Trescore Balneario ma domiciliato di fatto a Pisogne, nullafacente e pregiudicato, si teneva i documenti dei clienti che avevano bisogno della droga ma che non potevano pagarla subito, come garanzia. E’ stato arrestato per “detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

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AUTOVELOX IN FASE DI INSTALLAZIONE

In questi giorni, gli automobilisti che percorrono la SS42 a Lovere, hanno notato che è in fase di installazione un dispositivo fisso per la rilevazione della velocità dei veicoli. La notizia è già circolata sui social network ed è stata già condivisa da moltissime persone che hanno dato il via al solito passa parola per in incorrere nelle multe. L’autovelox viene installato all’imbocco della galleria in direzione Bergamo, al km 59+181. Si tratta di un tratto di strada teatro in passato di numerosi incidenti stradali e che vuole costringere gli automobilisti a moderare la velocità proprio in prossimità della galleria. L’Ufficio della Polizia Locale del Comune di Lovere comunica che in questa fase di installazione, il dispositivo non è attivo a scopo sanzionatorio. Sono infatti ancora in corso le operazioni di taratura della strumentazione finalizzate alla certificazione di legge. Il Comune di Lovere farà sapere con largo anticipo quanto l’autovelox diventerà attivo, così che tutti gli automobilisti possano essere informati.

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PROCESSO PIFFARI: VERSO LA PRESCRIZIONE

Un inutile spreco di energie e risorse celebrare un dibattimento che inevitabilmente si concluderà con l’assoluzione degli imputati per intervenuta prescrizione, così riporta anche una direttiva del presidente del tribunale Ezio Siniscalchi.  Ci riferiamo all’episodio di truffa che ad oggi aveva resistito alla prescrizione, cesserà di essere perseguibile fra una decina di giorni, mentre i reati fiscali decadranno all’inizio del prossimo anno. Ieri il giudice Vito Di Vita ha aggiornato l’udienza del processo a carico di Sergio Piffari, ex parlamentare dell’Idv ed ex sindaco di Valbondione, e di altre 5 persone, al 13 luglio del 2016, quando tutti i reati saranno fuori tempo massimo. Il procedimento penale si può dunque considerare in buona sostanza prescritto. Anche se l’ex onorevole, che respinge le accuse, ha sempre la facoltà di rinunciare alla prescrizione chiedendo di essere assolto nel merito. La vicenda riguarda i finanziamenti europei che Piffari e i suoi parenti avrebbero ottenuto, secondo l’accusa indebitamente, dalla Comunità Europea tramite la Regione per trasformare alcune abitazioni in altrettanti bed&breakfast a Lizzola. L’inchiesta era partita da un servizio di «Striscia la Notizia. Dopo il filmato era scattato un accertamento da parte della Finanza: verificando la documentazione relativa sia ai fondi sia alle attività dei B&B, gli inquirenti avrebbero scoperto l’utilizzo di fatture alterate. In più, secondo le contestazioni, a Sergio Piffari sarebbe mancato il requisito della residenza a Lizzola, sede dell’attività. Era il 2012 e già allora si intravedeva il rischio di prescrizione, essendo i fatti databili fra il 2006 e il 2007. Il pm Franco Bettini era riuscito a chiudere l’inchiesta e ad arrivare all’udienza preliminare nel 2014. In quella sede il gup Giovanni Petillo aveva dovuto falcidiare per intervenuta prescrizione gran parte dei capi di imputazione, tra cui quelli relativi a 4 richieste di fondi per un ammontare di 396.620 euro. Avevano resistito solo una presunta truffa da 98.500 euro e una serie di reati fiscali dovuti alle false fatturazioni per i quali sono stati rinviati a giudizio, a vario titolo, lo stesso Piffari, la moglie Bernardina Semperboni, i due nipoti Laura Piffari e Dario Conti, e i due imprenditori Vittorio Bellini e Bernardo Piccini, accusati di aver emesso fatture false per consentire ai Piffari di dimostrare l’inizio dell’attività e di poter così partecipare al bando per i fondi. Gli indagati hanno sempre respinto le accuse. I Piffari, assistiti dall’avvocato Emilio Gueli, nell’udienza preliminare del 29 maggio 2014 avevano chiesto il proscioglimento insistendo sulla correttezza del loro operato e sulla mancanza delle contestate irregolarità nelle varie richieste di accedere ai fondi europei e regionali, tanto meno nel loro successivo utilizzo. Ora andrà tutto in prescrizione dal punto di vista penale. Mentre resta aperto il fronte della giustizia civile, cui la Regione, parte offesa, ha fatto ricorso per ottenere il risarcimento dei soldi elargiti.

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CONVOCATO IL PROSSIMO CONSIGLIO

Il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, questa mattina ha convocato la seduta di Consiglio regionale per il prossimo martedì 20 ottobre. Tra i punti all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al Presidente della Giunta regionale Roberto Maroni, sottoscritta dai componenti dei gruppi di minoranza Partito Democratico, Patto Civico e Movimento 5 Stelle. Per concordare le modalità e il contingentamento dei tempi di discussione della mozione, Cattaneo riunirà la Conferenza dei Capigruppo consiliari nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre. All’ordine del giorno della stessa seduta, in programma dalle ore 10 alle ore 20, sono previste anche due risoluzioni: una della Commissione Antimafia (relatrice Silvana Carcano, M5Stelle) sulla gestione del dopo Expo e una di cui è relatore il Presidente della Commissione Bilancio Alessandro Colucci (NCD) sulla quantificazione degli oneri e delle coperture finanziarie delle leggi.  Previste infine le nomine dei revisori dei conti delle società regionali Infrastrutture Lombarde, Eupolis, Lombardia Informatica e Agenzia per la Salute.

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ESINE, MARTEDÌ ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE

“Sono venuti meno i presupposti di fiducia tra un sindaco e la sua squadra.” Questo in estrema sintesi quanto spiegato questo giovedì dagli assessori e consiglieri di maggioranza del comune di Esine,  cui proprio non va giù il fatto che il sindaco non li abbia consultati sul progetto della costruzione di un forno crematorio adiacente al cimitero. Dopo che una ditta si era proposta di realizzare il forno crematorio, una delibera di giunta comunale dava l’assenso ad iniziare l’iter burocratico prima di tutto chiedendo il parere della Regione che l’estate scorsa non aveva autorizzato l’opera. Poi il sindaco, secondo le accuse dei suoi ormai ex assessori, sarebbe andato avanti da solo sottoponendo alla Regione le integrazioni del progetto necessarie alla sua approvazione. Il progetto preliminare approvato quindi ora dovrebbe essere sottoposto ad una gara d’appalto. Ma non sarà così. Nel consiglio comunale di martedì sera i consiglieri di maggioranza voteranno contro una delibera di consiglio relativa al piano triennale delle opere pubbliche che prevede la variante al PGT necessaria per costruire il forno.  Fenini ha ammesso di tendere a volte a “pedalare da solo” ma ha anche chiarito con forza che non ha nulla da nascondere e che i suoi assessori e consiglieri avrebbero potuto chiedere di visionare il progetto dettagliato che era stato presentato in comune, invece di arrivare ad esprimere perplessità sul progetto solo ora. Il resto della maggioranza ammette di non essere mai entrata nel merito della questione e di non schierarsi quindi ne pro ne contro la costruzione del forno crematorio. Votando contro la variazione del piano triennale delle opere pubbliche, i consiglieri di maggioranza “congelano” la questione durante i prossimi mesi durante i quali il comune verrà commissariato, in modo che saranno i futuri amministratori a decidere. La questione del forno crematorio non è l’unico motivo ad aver spaccato la maggioranza che si dichiara apertamente di centro sinistra e che quindi si sarebbe schierata con i sindaci del Gruppo Civico in Comunità Montana quando questi hanno preso posizione contro la riforma sanitaria. Riforma che invece Fenini, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl camuno sebina, aveva seguito da vicino e condivideva e che indipendentemente dalla politica, si è sentito di difendere anche se questo gli è costata la sfiducia dalla Conferenza dei Sindaci. Una presa di posizione che però la sua squadra non ha condiviso e che ora si vede rappresentata in Comunità Montana dal Gruppo Alpes in cui non si identifica. Mercoledì prossimo i consiglieri di maggioranza presenteranno le loro dimissioni, come hanno già fatto gli assessori esterni. Lo stesso giorno dovrebbero arrivare anche le dimissioni ufficiali del sindaco Fiorino Fenini che non avrebbe più i numeri per governare il paese. Poi un commissario guiderà il paese alle elezioni. Mancano solo sei mesi e la campagna elettorale sembra già iniziata.

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INFORMARSI SUI BANDI

Martedì 20 ottobre 2015 alle ore 20.30 presso l’ex Chiesa dei Disciplini a Sale Marasino, giovedì 22 ottobre alle ore 17 a Sarnico presso l’auditorium comunale ed alle 20,30 a Lovere presso l’auditorium comunale Villa Milesi, la Comunità Montana del Sebino Bresciano, in collaborazione con i Partner del Distretto dell’Attrattività Iseol@ke ed il project manager Saef srl, organizza un incontro informativo dedicato al Bando per gli esercizi e le imprese commerciali e turistiche del Distretto dell’Attrattività Iseol@ke. Il Bando rientra tra le attività previste dal progetto Iseol@ke, attrattività a gonfie vele, premiato nel mese di Febbraio 2015 da Regione Lombardia a valere sul Bando Regionale Distretti dell’Attrattività. La cabina di regia del progetto ha scelto di destinare una parte del fondo ad azioni di promozione e di innovazione tecnologica; altri 160 mila euro, invece, alle imprese turistiche e commerciali con sede nei Comuni che aderiscono al Distretto dell’Attrattività, che ha le sue profonde radici nel G16.  Il bando darà l’opportunità alle imprese di rendicontare spese per interventi di innovazione dei sistemi di offerta commerciale e turistica, con particolare attenzione all’utilizzo di tecnologie digitali ed alla formazione di dipendenti e collaboratori. Vanno presentate le spese  effettuate tra il 2 aprile 2014 ed il 30 novembre 2015 e per un minimo di euro 500,00. Il contributo massimo non potrà superare euro 3 mila e nemmeno il 50 per cento dell’investimento.

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AUMENTA LA SICUREZZA A LOVERE

Il Comune di Lovere continua nel progetto di sicurezza sulle strade del proprio territorio con una serie di lavori pubblici che hanno al centro i percorsi pedonali, gli attraversamenti stradali, l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche la copertura delle tribune dello Stadio della Sebinia e l’ammodernamento della Scuola Materna. Alcune opere sono completate, altre in fase di svolgimento, altre ancora partiranno a breve. Con uj importo di 250.000 euro verrà realizzato un marciapiede dall’ingresso ovest di Lovere. Con un importo di 65.000 euro verranno abbattute le barriere architettoniche della scalinata con ingresso da via Cavallotti. Il generoso lascito della signora Maria Giudici di ben 100.000 euro per la Scuola materna ha consentito di iniziare i lavori di ristrutturazione interna ed esterna. Di fondamentale importanza anche il sondaggio geologico nella zona di Cornasola che, con Trello, rappresenta il nodo delicato della stabilità della collina che sovrasta il lago: l’appalto è stato vinto dalla ditta Geocam per un importo di lavori di 85.000 euro. Oltre 500.000 euro per tante opere di fondamentale importanza a Lovere dunque: di essi, solo una minima parte a carico delle casse comunali: il resto frutto di continua ricerca di fondi pubblici e privati per realizzarle.

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SEI MILA FIRME CONTRO LA CENTRALINA

I risultati della raccolta firme sono stati resi noti questo mercoledì a Esine: sei mila persone circa hanno aderito alla petizione popolare “Resio e Grigna” promossa dal Comitato “Amici del Torrente Grigna” e quindi hanno detto no alla costruzione di una centralina idroelettrica lungo il corso d’acqua da parte della società InBre Spa.
Soddisfazione per l’adesione riscontrata dalla popolazione, è stata espressa anche da Elena Tomera e Alessandro Federici che lasciano il comune con la consapevolezza di aver fatto la loro parte per salvare il Resio e il Grigna. Unico rammarico: la latitanza della Comunità Montana che non avrebbe sostenuto l’iniziativa. Le firme raccolte verranno ora sottoposte all’attenzione del presidente della Provincia di Brescia Pierluigi Mottinelli ed arricchiscono il fronte del no già molto largo: hanno preso posizione infatti anche le associazioni non solo di Esine, come i pescatori, la Pro Loco, gli alpini e gli Amici di San Glisente, ma anche le associazioni della Valle Camonica come Il comitato Centraline idroelettriche, il Cai, Legambiente, Italia Nostra e altre associazioni di pescatori.Capofila del fronte del no il comune di Esine cui ora si aggiunge il comune di Gianico. Anche il comune di Gianico è interessato dal Resio e quindi è stato chiamato a prendere una posizione per scongiurare la realizzazione dell’impianto “Resio Alto” nella valle dell’Inferno. L’Assessore all’ambiente Mirco Pendoli ha ricordato la delibera al riguardo approvata in giunta e l’incompatibilità con il PGT. La centralina infatti verrebbe realizzata in una zona a protezione speciale per salvaguardare la quale il comune di Gianico ha investito diverse risorse.

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ECCO L’OTTIMO MARZEMINO

L’annata vitivinicola 2015 sarà ricordata a lungo: ottima produzione, qualità eccellente delle uve, stagione meteorologica giusta, andamento climatico da manuale, terreni preparati da tempi e particolarmente idonei a vitigni speciali, quale è quello del Marzemino: ed ecco il risultato di una grande annata che si presenta come una delle migliori della storia dei vini camuni. Il Marzemino, chiamato Baldamì o Barzemì nei vari dialetti camuni, è un vitigno autoctono italiano, comparso in Italia intorno al XV secolo nelle aree di Brescia e Padova e diffuso anche in Friuli, è oggi particolarmente coltivato in Trentino ed ora viene coltivato con successo anche in Vallecamonica. I grappoli presentano dimensioni medio grandi e raggiungono la piena maturazione tra la fine settembre ed primi di ottobre. Se nell’aria di Don Giovanni nelle nozze di Figaro di Mozart si celebra proprio il Marzemino, a riprova del fatto che già a fine settecento era considerato vino eccellente e di grande eleganza: il tempo, la bravura dei viticoltori, l’affinamento delle tecniche di vinificazione preceduto dallo studio meticoloso della raccolta delle uve nella vendemmia hanno portato a dire ogni bene possibile del Marzemino camuno. Che svela tutte le sue eccellenti qualità all’atto della degustazione, che deve essere per forza meditata.

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ASSAGGIATORI DI FORMAGGI

L’associazione Val.Te.Mo proroga il termine delle iscrizioni per il corso per aspiranti assaggiatori di formaggio al 16 ottobre 2015.
Il corso organizzato in collaborazione con ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio) e UNIMONT è rivolto a tutti coloro che, per interesse personale o professionale, sono interessati a migliorare le proprie conoscenze sui formaggi.
Le lezioni si svolgeranno in 5 martedì a partire dal 27 ottobre 2015 dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e saranno tenute da docenti e maestri assaggiatori dell’ONAF. Il superamento dell’esame finale darà diritto all’iscrizione nel libro degli assaggiatori ONAF e consentirà la frequenza del corso di 2° livello, per approfondire gli argomenti trattati e conseguire il titolo di Maestro Assaggiatore. Il termine per le iscrizioni è il 16 ottobre 2015.

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