IL REDDITO DI AUTONOMIA E’ REALTA’

Un sostegno economico rivolto a famiglie con redditi bassi, alle persone fragili come gli anziani e i disabili e ai disoccupati che non hanno alcuna entrata perché hanno finito la cassaintegrazione o la mobilità. E’ il reddito di autonomia che la Regione ha introdotto per rendere autonomi i cittadini lombardi dallo stato di bisogno. Il reddito di cittadinanza è rivolto solo ai cittadini che sono residenti in Lombardia almeno da 5 anni. Sono cinque le misure sperimentali che compongono il Reddito di autonomia: tre riguardano le famiglie, ovvero zero ticket sanitario, bonus bebè e bonus affitti), una gli anziani e i disabili con l’assegno di autonomia e una i disoccupati con il progetto di inserimento lavorativo.  Chi ha un reddito familiare imponibile fino a 18.000 euro, a partire dal 15 ottobre, non dovrà pagare il cosiddetto superticket per le prestazioni ambulatoriali, che in Lombardia può arrivare fino a 30 euro. Ne beneficeranno circa 500.000 famiglie. Viene stanziato inoltre, a chi ha un reddito ISEE fino a 30 mila euro e a chi risiede in Lombardia da almeno 5 anni, un contributo economico una tantum di 800 euro per i
secondi nati e di 1.000 euro dal terzo figlio. Il contributo viene assegnato su richiesta a seguito di comunicazione di
Regione Lombardia su segnalazione dell’ospedale di nascita Chi ha un reddito tra i 7000 e i 9000 euro può richiedere un contributo economico una tantum di 800 euro, rivolto alle famiglie in condizione di fragilità’ socioeconomica che non riescono a pagare l’affitto. In questo caso bisogna partecipare al bando regionale. Anche in questo caso bisogna essere residenti in Lombardia da almeno 5 anni.  Agli anziani e ai disabili con reddito fino ai 10 mila euro , tramite due avvisi pubblici regionali, verrà dato un assegno di autonomia:  voucher di 400 euro al mese, per dodici
mesi, per l’acquisizione o il mantenimento di autonomia personale nel proprio contesto di vita, a favore di persone anziane e di persone disabili in condizione di non autosufficienza e a forte rischio di esclusione sociale. Per i disoccupati da oltre 36 mesi, che non fruiscono di alcuna integrazione al reddito e si trovano in una condizione di difficoltà economica, con reddito fino ai 18 mila euro, è previsto un contributo economico di 300 euro al mese per un periodo di massimo 6 mesi, per favorire l’inserimento o il re-inserimento lavorativo attraverso attività di orientamento, formazione, ricerca attiva del lavoro.Per averlo bisogna rivolgersi allo sportello attraverso Dote Unica Lavoro

dal giornale online: Più Valli TV – News
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