GESTORE UNICO, LA VALLE CAMONICA DIVISA

La Valle Camonica è ancora divisa sul tema della gestione del ciclo idrico integrato. Il progetto della Provincia di Brescia, approvato nell’assemblea dei sindaci di questo venerdì, prevede la nascita di una società misto pubblico e privata che gestisca acquedotti e fognature per conto di tutti i 201 comuni per i prossimi 30 anni. In questa società dovrebbero confluire le società pubbliche che attualmente già gestiscono gli impianti delle diverse zone della provincia. AOB2, GardaUno, Svt, A2A sono le multiutility che si dovrebbero unire, anche se ad A2A essendo una società quotata in borsa, non potrà essere assegnata la gestione diretta di un servizio pubblico che deve passare necessariamente attraverso una gara d’appalto. La nuova società sarà dunque misto pubblico e privata. La parte privata non sarà inferiore al 40% e sarà assegnata alla società che vincerà la gara. E la Valle Camonica? Nel progetto della Provincia di Brescia, dovrebbe essere rappresentata nel Gestore Unico, dalla SIV, la Società Idrica di Valle Camonica rimessa in piedi recentemente con l’obiettivo di gestire il ciclo idrico integrato per conto dei comuni valligiani. Attualmente però si tratta di un progetto perché tranne Malegno e Angolo che hanno affidato la gestione dell’acquedotto comunale e dei loro impianti a Valle Camonica Servizi, tutti gli altri comuni della Valle Camonica, continuano a gestire autonomamente le proprie acque in economia, stabilendosi le loro tariffe e continuando a rifiutarsi di sottostare a logiche provinciali come quella dell’Ato, per paura che questo comporti un innalzamento delle tariffe. Proprio la paura di non avere un controllo sulle tariffe stabilite dal futuro Gestore Unico, ha spinto circa 17 sindaci camuni a votare contro il progetto proposto dalla Provincia di Brescia. Nell’assemblea dei sindaci di questo venerdì in cui il progetto è passato con il 65% dei voti a favore, solo 4 comuni valligiani si sono espressi a favore. 5 si sono astenuti. Fra i comuni che hanno espresso la volontà di entrare a fare parte del Gestore Unico, ci sono Sonico e Edolo che non vedono altra strada, per risolvere i gravi problemi di depurazione dell’alta Valle Camonica e per non incorrere nelle sanzioni dell’Unione Europea. Gli altri sindaci dovranno decidere quale posizione prendere nei confronti della Siv che potrebbe essere assorbita dal Gestore Unico. Il voto dell’assemblea dei sindaci di questo venerdì infatti è vincolante e da qui non si torna indietro: il Gestore Unico misto pubblico e privato deve solo venire formalizzato nel prossimo consiglio provinciale. La speranza di tutti, quelli che hanno votato a favore e anche quelli che hanno votato contro, è che alla fine, comunque vada, la Valle Camonica abbia voce in capitolo sul tema delle bollette e degli investimenti.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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