IN ARRIVO LO “IUS SOLI SOFT”

Regole più semplici per concedere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati. Arriva il primo importante via libera in Parlamento al cosiddetto "Ius soli soft": i bambini nati in Italia da genitori non italiani e i minorenni stranieri avranno un percorso agevolato pur nel rispetto di alcuni paletti.  È il frutto dell’accordo raggiunto dalla maggioranza in commissione Affari costituzionali alla Camera che modifica il testo base messo a punto dalla relatrice Marilena Fabbri del Pd e che spinge il ddl verso la discussione in Aula già dalla prossima settimana. La cittadinanza per nascita sarà dato a chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di 5 anni. Viene anche proposto che si possa ottenere la cittadinanza se il minore straniero, nato in Italia o arrivato in Italia entro il compimento del dodicesimo anno di età, abbia frequentato regolarmente per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli scolastici.

LA LEGA NORD NON CI STA
Promette battaglia la Lega Nord temendo che il provvedimento sia "un cavallo di Troia per rivedere le norme anche per gli stranieri maggiorenni". “Noi ci battiamo” – afferma il parlamentare Davide Caparini – “perché la cittadinanza che in Italia viene data dopo 10 anni di residenza, sia al termine di un percorso durante il quale chi la richiede dimostra di volerla  imparando prima di tutto la lingua italiana e dimostrando di avere rispetto per la nostra cultura. Chi lo dimostra, chi è incensurato e lavora, è giusto che poi abbia la cittadinanza.” La Lega Nord va all’attacco del Governo anche sul tema della sicurezza. È stato approvato alla Camera infatti il disegno di legge di modifica del codice penale e del codice di procedura penale che prevede, tra le altre cose, l’estinzione del reato per condotte riparatorie, l’aumento delle pene del reato di scambio elettorale politico-mafioso, delle  pene per il reato di furto in abitazione e furto con strappo. Secondo il Carroccio il Governo in tema di sicurezza sarebbe ben poco credibile e le politiche per contrastare la criminalità sarebbero pari allo zero. “Ricordiamo” – afferma il deputato camuno Davide Caparini commentando i lavori al Parlamento – “che questo Governo ha aperto le porte delle carceri facendo uscire i criminali con ben cinque svuotacarceri, lascia entrare  ogni giorni di centinaia di clandestini di cui poi si perdono le tracce e ha depotenziato le forze di polizia.”

dal giornale online: Più Valli TV – News
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