Il palio di San Martino di Borno @Regrann from @zerozeroventi – #borno #palio #sanmartino #2015 #2k15 #medieval #party #ancient #ValleCamonica #goodday #love #nofilter #igers #igersitalia #follow #followme #me #Italia #italy #buren #ciasa #piazza #paline #ossimo #fieno #valledeisegni #valcamonica

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CIAO DON ALDO

Colpivano il suo sorriso, la sua affabilità, la sua vivacità e la sua voglia di stare con la gente, aveva sempre la battuta pronta, era difficile vederlo cupo, ti salutava con un "sei forte" e fra le sue battute preferite c’era: fae mei n’da pret, scherzando un po’ sulla vita sacerdotale che, si sa, non è certo facile. Ti fai carico, infatti, non solo dei tuoi, ma anche delle gioie e dei dolori di tutti. Ma lui aveva sempre una buona parola, un consiglio, un sorriso. Ha lottato fino all’ultimo come un leone contro una malattia che da qualche anno lo aveva allontanato dalle sue parrocchie: la leucemia. Questo sabato notte alle 4 però la leucemia, don Aldo Mariotti se lo è portato via. Nonostante il trapianto di midollo, nonostate le cure, nonostante la strenua battaglia, qualcuno da lassù che ce lo aveva mandato ha voluto riprenderselo. Aveva solo 65 anni don Aldo, era nato a Malonno il 29 aprile del 1950. Ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 era stato curato a Sale Marasino ed Esine prima di diventare parrocco a Gorzone nel 1990. Dal 2000 era stato nominato parroco di Bienno e Prestine, dal 2011 era il parroco dell’unità pastorale della Valgrigna. Per una decina di anni era stato anche consulente ecclesiastico del CSI di Valle Camonica. Era un uomo solare, sì perché don Aldo, prima di essere prete era uomo, un uomo brillante, simpatico, intelligente e sensibile e tutte queste qualità le trasferiva nel suo essere sacerdote. Ha lasciato un’impronta in ogni comunità dove è stato, ha lasciato un segno ovunque, sì perché don Aldo era anche l’uomo dei segni, per ogni momento di preghiera, per ogni incontro, per ogni Grest un segno. Chi lo ha conosciuto ha senz’altro con sé una croce, un chiodo, qualcosa che don Aldo gli ha lasciato. Noi gli lasceremo le nostre preghiere, e non solo quelle di questi giorni di mesto dolore e cordoglio. Lo sappiamo già saranno in tanti a salutarti, ma saranno in tanto a tenerti nel cuore. La salma di don Aldo Mariotti resterà a Bienno nella chiesetta accanto alla parrocchiale fino a martedì mattina quando verranno celebrati i funerali. Spasiba don Aldo, buon viaggio.

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FRATELLI SALLAKU, LUNEDÌ L’INTERROGATORIO

E’ fissato per lunedì mattina alle 10.00, l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Lorenzo Benini, durante il quale il presidente del Darfo Gezim Sallaku, si sarebbe detto pronto a rispondere delle accuse e a chiarire molte cose in merito alle società finite nell’inchiesta  che lo ha portato in carcere giovedì insieme al fratello Saimir. Secondo la Procura di Brescia che ha condotto le indagini insieme alla Guardia di Finanza, i due fratelli insieme ad altre otto persone, sarebbero accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, di riciclaggio, di reimpiego di denaro di provenienza illecita e di bancarotta fraudolenta.  Avrebbero creato o smantellato aziende che operano nel settore delle costruzioni. La Guardia di finanza parla di «sistematiche illecite compensazioni di crediti tributari inesistenti con debiti fiscali e oneri contributivi dovuti». Accuse pesanti che secondo l’avvocato difensore dei fratelli Sallaku, Gianbattista Scalvi, che sta esaminando le 40 pagine dell’inchiesta e che sta studiando la linea di difesa, verranno chiarite. Nel frattempo le fiamme gialle avrebbero proceduto al sequestro preventivo di dieci imprese, 92 immobili, 32 vetture, altri beni per un valore di 8 mln di euro. Sequestrati anche i tre ristoranti di proprietà della famiglia albanese rimasti aperti in questi giorni, ma affidate al custode giudiziario, e anche le quote  societarie del Darfo Calcio anche se la società sportiva, totalmente estranea ai fatti, in un comunicato stampa ha annunciato che la squadra non si ferma e il campionato proseguirà normalmente. Le indagini riguardano principalmente il settore dell’edilizia sia pubblica che privata in riva al Sebino. L’operazione denominata “Laguna”,  coordinata dal colonnello Giuseppe Arbore, avrebbe anche portato all’iscrizione nel registro degli indagati, di tre funzionari pubblici a Piancamuno e a Sale Marasino che dovranno rispondere di «turbativa d’asta e di «abuso d’ufficio» e anche alcuni funzionari e direttori di banca che sarebbero accusati di non aver segnalato ingenti movimenti.  Alcuni elementi utili a chiarire le accuse potrebbero arrivare dall’interrogatorio dei due fratelli albanesi di lunedì che sarebbero pronti a collaborare e fare chiarezza. Gli altri otto indagati, uno ai domiciliari e altri sette con l’obbligo di presentarsi alla polizia, verranno interrogati entro 10 giorni.

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CICLISTA FERITO AD ANGOLO

Poteva andare peggio al ciclista 68enne vittima questo sabato nel primo pomeriggio di una rovinosa caduta da Angolo Terme mentre tornava da una gita in Valle di Scalve, con due amici. E invece le protezioni, ma soprattutto il caschetto che indossava, lo hanno salvato. E’ stato trasporto in codice giallo all’ospedale di Esine dall’ambulanza di Camunia Soccorso, ma si è temuto il peggio. L’incidente si è verificato attorno alle 13.30 lungo la statale 294, appena fuori dall’abitato di Angolo. L’uomo, in compagnia di due amici appassionati delle due ruote, stava tornando a casa, nell’affrontare una curva, in discesa, mentre stava prendendo la borraccia, ha probabilmente perso il controllo della bici ed è caduto rovinosamente a terra. Quando i compagni lo hanno soccorso era privo di sensi, hanno allertato immediatamente il 118, in posto è arrivata in codice rosso l’ambulanza di Camunia Soccorso seguita dall’auto medica. Nel frattempo il ciclista si era ripreso. Ha parlato con i soccorritori che lo hanno stabilizzato e lo hanno quindi condotto presso l’ospedale di Valle Camonica di Esine. Le sue condizioni, nonostante lo spavento, non sono gravi. In posto, per i rilievi di legge, è intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale di Darfo Boario Terme. Alcuni automobilisti di passaggio si sono fermati per prestare i primi soccorsi e hanno regolato il traffico a senso unico alternato. Non si sono registrati particolari disagi per la circolazione.

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EMERGENZA NELL’EMERGENZA

Nel 2015 sono sono sbarcate sul territorio nazionale 73.912
persone, con un trend pericolosamente in crescita rispetto al
2014, anno in cui si è registrato il record storico di arrivi.
Le richieste d’asilo esaminate sono state 25.050. Solo a 1.516
persone e’ stato riconosciuto lo status di rifugiato. In pratica,
solo il 6 per cento di chi fa richiesta d’asilo ottiene la
protezione internazionale. Gli altri hanno visto respingersi
qualsiasi tipo di richiesta o hanno ottenuto forme alternative
di protezione. Inoltre 807 persone, anche dopo aver richiesto asilo, sono risultate irreperibili. Si tratta di più di 800 fantasmi che scappano dalle strutture di accoglienza e fanno perdere le loro tracce. Sono i dati ufficiali del Ministero dell’Interno aggiornati al 7 luglio e che fotografano un fenomeno, quello dell’immigrazione, fuori controllo. Sul sito http://ift.tt/1db7dAf, nella sezione
‘Lombardia Notizie’, e’ possibile scaricare il documento
ufficiale con tutti i numeri sugli sbarchi reso noto dal
Ministero.  “Dati sconcertanti” – secondo l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali che accusa il Governo di godere di scarsa considerazione a livello internazionale. “Si era parlato di ripartizione europea o di un eventuale ‘piano B’, ma, alla fine, oltre all’Italia nessuno Stato europeo accoglie questi immigrati, senza che nulla cambi da ormai due anni". I numeri certificano inoltre che la Lombardia ospita l’11 per cento di queste persone (9.010), seconda solo alla Sicilia (14.095 – 17 per cento). "Questi numeri – ha concluso Bordonali – certificano come la nostra regione, additata di scarsa collaborazione da parte del Governo, abbia in realtà’ dato più di tutte le altre in termini di accoglienza. Nel frattempo anche nelle province di Brescia e Bergamo si parla ormai di emergenza nell’emergenza. L’accoglienza dei profughi, in provincia di Brescia, ha raggiunto quota 939. Un numero che continua a crescere, giorno dopo giorno, decisamente più alto dei 703 migranti che si contavano a fine giugno. Tanti comuni si sono tirati indietro e, non a caso, sono in molti a sperare che l’ultimo bando della Prefettura, scaduto mercoledì pomeriggio, non sia andato deserto. In provincia di Bergamo dopo le palestre, alcuni comuni hanno messo a disposizione persino delle scuole diventate veri e propri accampamenti. Come accaduto all’Istituto Camozzi di Bergamo.

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SALVINI IN VALLE CAMONICA

Il segretario Federale della Lega Nord questa domenica sarà in provincia di Brescia. A Marone prima e poi in Valle Camonica, a Piancogno, per l’inaugurazione della sede provinciale della Lega Nord. Matteo Salvini sarà alle 18.00 a Cogno quindi per il taglio del nastro e a seguire alle 20.00 incontrerà i militanti in una cena aperta a tutti presso il ristorante Due Magnolie. Il Segretario Federale della Lega Nord tornerà in Valle Camonica poi per il tradizionale comizio di Ferragosto, quando al palazzetto dello Sport di Ponte di Legno, verrà intervistato dal giornalista Paolo Del Debbio.

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SANITA’, MARTEDÌ L’INCONTRO CON MARONI

La Conferenza dei Sindaci dell’Asl di Valle Camonica e del Sebino si è riunita questo venerdì nella seduta più spaccata degli ultimi tempi, tanto che i sindaci del Gruppo Alpes, il gruppo di centro destra che in Comunità Montana rappresenta la minoranza, non si sono nemmeno presentati. Un segno di protesta contro la politica portata avanti dal gruppo di 26 sindaci, il Gruppo Civico, che in Comunità Montana detiene la maggioranza e che ha deciso di sfiduciare il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Camuno Sebina Fiorino Fenini, che rispetto a loro la pensa diversamente sulla riforma sanitaria imposta dalla Regione. Fiorino Fenini, ha seguito fin dal primo giorno proprio in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl, l’iter della riforma, apprendendo il concetto di base che qualcosa anche in Valle Camonica come nel resto della Regione, doveva cambiare. Infatti la Regione sta riformando il sistema sanitario per risparmiare risorse nella gestione della sanità da reinvestire nella distribuzione e qualità dei servizi e delle strutture. Quindi per tutte le Asl si sono delineati accorpamenti e la Valle Camonica rischiava di essere accorpata a Brescia. Rischio scongiurato invece dalla decisione della Regione di accorpare la sanità camuna a quella di Sondrio creando un’Agenzia Sperimentale della Montagna con un occhio di attenzione, secondo Fenini e secondo il Gruppo Alpes, per la sanità di montagna. La Valle Camonica continuerebbe a gestire i suoi ospedali e avrebbe anche una ASST tutta camuna. Secondo i sindaci del Gruppo Civico invece ciò che è stato ottenuto non sarebbe abbastanza e bisognerebbe lottare con iniziative come una raccolta firme e una marcia, per cercare di ottenere un’autonomia totale per la Valle Camonica. Richiesta che equivale “a chiedere la luna” secondo il Gruppo Alpes ma che comunque una delegazione di sindaci camuni rivolgerà al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni stesso che martedì sarà a Brescia e che si sarebbe detto pronto ad incontrarli e ad illustrare loro la riforma. Un ulteriore segno di attenzione da parte della Regione, per la Valle Camonica. Ad accompagnare all’incontro chiarificatore, i sindaci che vorranno essere presenti, di tutte le parte politiche, i consiglieri regioni camuni Donatella Martinazzoli della Lega Nord e Fabio Fanetti della Lista Maroni.

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