NARCO TEST SULLE STRADE


6 persone in stato di ebbrezza e 4 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le hanno pizzicate nella notte le pattuglie della polizia stradale del comando di Brescia al lavoro con alcool e narco test (questa è una novità) sulle strade della movida del sabato sera. Per i controlli di ruotine che da questa settimana sono diventati ancora più serrati e che prevedono oltre all’alcool test, appunto anche il narco testa, sono state impiegate 10 pattuglie degli agenti della polizia stradale del comando di Brescia cha fa capo alla dottoressa Barbara Barra. Fra l’una e le sette di questa domenica notte gli agenti hanno passato al setaccio le strade nella zona di Desenzano del Garda nei pressi di discoteche e ritrovi notturni. E purtroppo hanno fatto bottino pieno. 10, ed era un po’ di tempo che non succedeva, le persone che sono state trovate alla guida dopo aver abusato di sostanze alcooliche e stupefacenti. Uno dei conducenti controllati aveve superato il tasso massimo consentito di 1.50 milligrammi litro e quindi rischia la sospensione della patente fino a due anni.

SI TESTANO I NUOVI STRUMENTI
Questo fine settimana gli uomini della Polizia Stradale di Brescia, come nella bergamasca già la scorsa settimana, sono partiti con un servizio innovativo, cioè con i nuovi strumenti messi a disposizione dalla fondazione Ania. Si tratta di test che consentono ai poliziotti di avere un primo risultato in strada sull’utilizzo di droge da parte di chi si mette al volante, senza ricorrere a sistemi invasivi su sangue ed urine. L’obiettivo è arrivare ad avere uno strumento affidabile direttamente su strada appunto, come è oggi l’etilomentro, senza dover inviare i campioni a Roma come avviene in questa fase sperimentale, che comunque non risparmia la patente. A Brescia, come in altri parti del nostro territorio si è dunque partiti anche con questi controlli che durante l’estate saranno a cadenza mensile e che non sostituiranno, ma si aggiungeranno, a quelli per la guida in stato d’ebbrezza. Lo screening sull’utilizzo di stupefacenti rileverà la presenza di sostanze vietate per chi si mette alla guida, dalle droghe ai farmaci. Si tratta di test precisi al 99,9 percento. Dopo il test in strada però seguiranno altre analisi in un laboratorio di Roma che confermeranno i dati entro sei giorni. Nel frattempo la patente viene sospesa in via cautelare per dieci giorni. Nei prossimi mesi, dunque, anche sulle strade delle nostre province gli automobilisti fermati sui quali pende il sospetto di alterazione, verranno sottoposti, dopo aver eseguito l’alcool test, a una nuova prova utilizzando il « precursore», computer grande quanto un pos che analizza la saliva. Se il risultato del test sarà positivo, all’ automobilista, dopo la visita del medico presente al controllo, verrà effettuato un secondo prelievo di saliva con due tamponi (uno per la controprova) da inviare ai laboratori.

1800 KIT
Un esame valido ai fini legali. Come prima conseguenza scatta il ritiro della patente e della vettura se intestata al conducente in caso di risultato positivo. Ogni controllo durerà mediamente mezz’ora. La fase sperimentale durerà tre mesi per saggiare il margine di errore, che è limitatissimo, delle apparecchiature che la Polstrada ha in prova. Dopo di che non ci sarà bisogno di inviare i campioni di saliva ai laboratori di Roma. Complessivamente sono 1.800 i kit donati alla Polizia stradale dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale. Una volta concluso il trimestre di controlli verrà deciso il tipo di apparecchiatura da utilizzare. Intanto questa domenica notte gli agenti hanno controllato in totale 129 auto, 134 persone. Sono tutti uomini quelli trovati positivi all’alcool test. In totale, nella notte, sono stati decurtati 100 punti patente.

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RAFFICA DI INCIDENTI


Raffica di incidenti stradali nel fine settimana. Due i morti sulle strade bresciane. Si tratta di un motociclista di origini parmensi deceduto dopo una caduta questo sabato mattina sulla strada tra Bagolino ed Anfo e di un 34enne di Adro rimasto vittima questa domenica mattina attorno alle 3.30 di un’uscita di strada che non gli ha lasciato scampo. Entrambi sono morti sul colpo. Tre ciclisti bergamaschi sono stati investiti nel tardo pomeriggio di ieri ad Iseo. Due di loro sono rimasti leggermente contusi. Un altro incidente stradale poco dopo le 8.30 di questa domenica mattina in via nazionale a Gianico.

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NESSUNA NOTIZIA DI FLAVIO


C’è ancora molta apprensione ad Abbazie di Albino per le sorti di Flavio Noris, il 48enne del paese, sposato e padre di due bimbi, di cui non si hanno notizie di lunedì mattina, da quando è uscito di casa con il suo motorino Kimko e cinque euro per la benzina in tasca. Anche le segnalazioni ricevute non hanno trovato nessun riscontro. Al momento della scomparsa l’uomo, 1,69 di altezza, calvo, con occhiali con montatura scura, indossava abiti estivi.

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UN ALTRO NO ALLA CENTRALINA


Un altro parere negativo per la centralina lungo il fiume Dezzo ad Angolo Terme. E della soprintendenza dei beni culturali di Brescia. La notizia arriva durante una giornata di festa organizzata sul fiume per i ragazzi del paese dall’Associazione pescatori sportivi di Angolo Terme e patrocinata dall’amministrazione comunale. Il parere dato dalla Soprintendenza dice che togliere acqua al fiume nei quantitativi previsti sarebbe deleterio, non solo per la vita del fiume, ma anche a livello paesaggistico. Un ulteriore passo, avanti, dunque, per fermare un’opera che è sempre stata ostacolata dai pescatori, dalle associazioni del paese è in modo deciso anche dall’amministrazione comunale. E proprio per valorizzare il fiume e la sua funzione, lo sport e l’ambiente, l’associazione pescatori di Angolo Terme ha organizzato una giornata di pesca lungo le sponde del Dezzo per i ragazzi del paese. Oltre trenta quelli che vi hanno aderito entusiasticamente.

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ANCORA MALTEMPO SULLE VALLI


Non cessa l’allarme maltempo emanato ieri dal centro di monitoraggio rischi di protezione civile della Regione Lombardia. Le precipitazioni che finora non hanno per fortuna creato grossi problemi, interesseranno le nostre valli anche nella giornata di domani, lunedì 15 giugno quando in giornata sono previste ancora precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio più probabili su fascia alpina e prealpina.

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FARE BERZO RIEMPIE IL CENTRO STORICO


Sabato con il sole e domenica con acquazzoni e improvvisi temporali: è l’aspetto meteorologico della fiera Fare Berzo, 2a edizione della fiera dei Sapori e del segno artigiano della Vallecamonica, che quest’anno si è proposta di sviluppare aspetti culturali, storici, artistici, artigianali e percorsi in rete con il territorio. Nonostante le bizze del tempo, la fiera ha avuto una sua importante affermazione: quella di essere un riferimento in Valgrigna per glia spetti tipicamente legati alla storia del territorio della valle, con un circuito artistico e culturale legato alle chiese campestri, alle leggende, alle scoperte meteo-astronomiche ed alla valorizzazione degli aspetti artigianali della tradizione locale. Sabato 13 giugno l’inaugurazione è avvenuta con un simpatico appuntamento legato ad un gruppo figuranti che hanno rappresentato i frutti della terra dovuti al lavoro contadino. Quindi è iniziato il percorso tra le bancarelle che sono state allestite negli spazi coperti del centro storico, fino al Museo etnografico “El Balarol” dove è stata allestita anche una tenda infermeria della Prima Guerra mondiale, con quadri e riproduzioni di lettere dal fronte di soldati di Berzo Inferiore. Di particolare interesse è la scoperta, avvenuta lo scorso anno e messa bene in evidenza in questa occasione del Corno delle Alpi della Valgrigna: si tratta di uno strumento la cui raffigurazione appare nel grande affresco della vita di S. Glisente sul lato destro dell’abside della Chiesa di S. Lorenzo, che fu chiesa parrocchiale fino al 600. Le Alpi sono ricche di corni prodotti da pastori e boscaioli, in forma artigianale e spontanea: ma quello di Berzo Inferiore ha destato grande interesse per la foggia, la lunghezza e la caratteristica con cui viene portato a spalla dal pastore e dunque per il suono che ne doveva derivare, probabilmente riservato ad una cerchia ristretta di appartenenti alla stessa area. Questa domenica la Fiera era destinata ad avere grande successo: le premesse c’erano tutte, ma il tempo ha fatto la sua brutta parte. Alcune iniziative, quale lo splendido convegno dal titoolo, “Suoni e sapori di santi e pastori”

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LA FIERA DELLA SOSTENIBILITA’ CONTINUA


La fiera della sostenibilità ambientale in Valle Camonica prosegue sino alla fine di giugno. Sabato mattina a Paspardo il centro polivalente ospiterà un convegno dedicato al castagno in Valle Camonica con le prospettive di lotta al cinipide. Sempre sabato mattina nella cripta di San Glisente sui monti di Berzo Inferore si attenderà l’arrivo del primo raggio di sole del solstizio d’estate. Braone ospiterà invece l’inaugurazione delle installazioni lungo la strada che conduce a Campo Tres. A Cividate Camuno si corre la Marotona della Al Camonega e la colonia della Val Daione di Bienno ospiterà il raduno dei CAI camuno-Sebini.

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85° ALPINI GAZZANIGA


Gazzaniga in tricolore in occasione dell’ 85° di fondazione del locale gruppo Alpini. Una giornata di festa disturbata dalla pioggia iniziale che ha accompagnato la sfilata del 13° Raduno Intergruppo zona 14. Alla presenza degli amministratori dei comuni della media Valle Seriana il corteo ha raggiunto il monumento ai caduti per l’ alzabandiera e gli onori, prima della Santa Messa celebrata nella chiesa parrocchiale.

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GRANDE GIOIA A GIANICO


Gianico è in festa per l’ordinazione sacerdotale di uno dei suoi ragazzi, Don Marco Mondinini, primo sacerdote del paese dopo 40 anni di mancanza di vocazioni. Don Marco viene da una famiglia laboriosa e semplice, con fondamenti religiosi molto forti: mamma Anna Maria Bernardi e papà Giacomo non si sono mai opposti alla sua scelta: anzi, lo hanno accompagnato con la preghiera ed il sostegno di cui il loro ragazzo aveva bisogno. Ed è proprio nella famiglia dove Marco ha trovato un sostegno che la Provvidenza, in cui crede il Cristiano, non ha fatto mancare il sostegno attraverso una vi insperata, come quella del sostengo al lavoro del padre perché potesse aiutare Marco negli studi. La vocazione di Marco è cresciuta semplicemente come un fiore nel campo: è stato il suo vecchio parroco, Don Gregorio Milesi, oggi a riposo, a seguirlo nella via del discernimento. Tutta la comunità di Gianico ha partecipato, preparandosi per tempo sia sul versante pubblico che su quello religioso. Anche la pioggia ha rispettato la gioia dei gianichesi: e così la cerimonia in onore di questo giovane sacerdote ha potuto essere svolta con una partecipazione fisica e spirituale molto intensa.

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