ATTENZIONE ALLA RETE

Le ragazzine, che quasi sicuramente erano consenzienti nel momento in cui si facevano fotografare, così come chi ha poi diffuso le immagini, forse ha sottovalutato l’effetto di questo gesto considerato un gioco. Non è così. Innanzitutto il materiale diffuso attraverso la rete diventa incontrollabile, ma soprattutto diffondere foto di minori e a maggior ragione in atteggiamenti equivoci è reato. Ecco allora che gesti compiuti con leggerezza possono trasformarsi in un boomerang ed avere pesanti conseguenze anche sul piano legale. Tra l’altro, oggi, in rete e sui telefonini tutto resta tracciato e tracciabile e quindi, nonostante si tratti di analisi ed indagini complesse, insomma non proprio un gioco da ragazzi, è abbastanza probabile risalire ai responsabili della diffusione in rete di immagini e commenti. Tanto è vero che da una semplice voce, grazie anche alla collaborazione di insegnanti e dirigenti scolastici, i carabinieri sono riusciti a risalire a chi aveva messo in rete le foto scabrose delle giovani studentesse camune. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati i telefonini dei due 19enni: vi sono state trovate gallerie con numerose immagini pedopornografiche, la loro diffusione è un reato molto grave. E potrebbe non essere finita qui, l’indagine, infatti potrebbe avere ulteriori sviluppi e non si esclude la denuncia di altre persone.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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