UN ESEMPIO DALL’INCUBATORE

Il Consiglio di Amministrazione dell’Incubatore d’Imprese di Cividate Camuno chiude il suo mandato triennale con un corposo bilancio fatto di numeri che dicono come la struttura sia riuscita a sostenersi in questi anni con una forte attenzione alla gestione, ma con un patrimonio immateriale di enorme valore, rappresentato dalle centinaia azioni condotte in questi anni a sostegno di tante realtà industriali a tutto campo, in Italia e all’Estero. Un passo fondamentale è stato l’aver coinvolto in maniera determinante nella società le imprese private, che producono e creano lavoro, occupazione quindi economia e nell’aver costruito rapporti solidi con reti di imprese, quali Apindustria Brescia e Assocamuna, in rappresentanza di un migliaia di aziende che operano sul territorio, oltre al progetto del distretto rurale, alla camera di conciliazione, allo sportello SOS Impresa, al salone dell’orientamento per migliaia di giovani della scuola, allo sportello Europa, al fondo Start-up, alla gestione dell’osservatorio del mercato del lavoro e delle imprese, al progetto cluster e al progetto Energy Service Company per il distretto energetico, alla scuola d’arte e mestieri, al salone delle idee, alla formazione nell’area impresa, all’accordo regionale ponte generazionale, all’Eurodesk. Con managerialità moderna, l’Incubatore è diventato un riferimento sicuro per il territorio. Invitalia, l’Agenzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui l’Incubatore di Cividate fa parte, ha indicato questo Incubatore come esempio da seguire per la capacità a costruire rapporti e a sviluppare progetti concreti. 2.500 imprese, 5.593 professionisti, 10 soggetti pubblici, 600 partner europei, 20 Scuole e Università, 11 banche, 3 rappresentanze sindacali ed una fondazione sono oggi il vero patrimonio dell’Incubatore di Cividate, costruito pezzo su pezzo dal Consiglio uscente, che nessuno, per avventura o per insipienza, può permettersi di dilapidare.  Nelle prossime ore verrà rinnovato il consiglio di amministrazione. L’appello del presidente uscente Fabio Bianchi, è quello che venga rispettato lo statuto previsto da Invitalia che prevede che siano i privati a scegliere.

dal giornale online: Più Valli TV – News
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