Cerco offro lavoro in Vallecamonica | Sara Camplani

Buongiorno a tutti, cerco lavoro come cameriera/barista o qualsiasi altro tipo di mansione.
Sono una ragazza di 21 anni diplomata geometra nel 2012 e con esame di abilitazione alla libera professione; per quattro anni ho lavorato come cameriera di sala, prima stagionale poi due anni come extra il fine settimana in diversi ristoranti (anche come barista per banchetti/catering ed eventi). Abito a Marone, automunita.Grazie!
di Sara Camplani dal gruppo: A.A.A. cercasi/offresi lavoro in valcamonica
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Cerco offro lavoro in Vallecamonica | Nicoletta Castelli

Tanti auguroni a tutti di buon anno auguroni a questo splendido gruppo che cerca di aiutare tutti !!! Auguro a chi sta cercando un lavoro come me che il 2015 sia migliore !!! Auguro a chi a trovato lavoro di continuare cosi e auguro a tutti gli admin e a tutto il gruppo un sereno 2015 !!! Un abbraccio a tutti ♡♥
di Nicoletta Castelli dal gruppo: A.A.A. cercasi/offresi lavoro in valcamonica
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ECCO COSA FARE A CAPODANNO

Quando giungerà la mezzanotte questa sera qualcuno scenderà in piazza a cercare un brindisi collettivo e tutti guarderanno il cielo a cercare i fuochi d’artificio che però sono sempre più rari oltre che impopolari per via della crisi economica e dell’attenzione sempre maggiore agli animali. Sta infatti riscuotendo sempre più adesioni la petizione promossa da Change.org per vietare i botti a Capodanno ed impedire incidenti per persone e animali. La normativa al momento prevede che la decisione sia dei comuni e la provincia più virtuosa sembra quella bresciana, con il numero maggiore di comuni in cui vige il divieto. E così la maggior parte delle famiglie e delle compagnie di amici si è organizzata comprando qualche piccolo botto e fuoco d’artificio da fare scoppiare con molta attenzione in giardino. Sul Sebino non sono molte le inizative organizzate per questo Capodanno 2015. Fa eccezione Sarnico dove l’Associazione Commercianti, Pro-Loco e Amministrazione Comunale organizzano musica e panettone in piazza Umberto I. Musica e festa in piazza anche a Provaglio e sul lago d’Iseo con la crocera di Capodanno. Per trovare la maggior parte delle iniziative però bisogna andare in alta Valle Camonica. Ad esempio a Ponte di Legno il Capodanno è sulle piste con la tradizionale fiaccolata degli oltre cento maestri di sci che sulla pista del Corno D’Aola. Il comune di Ponte di Legno offrirà poi uno spettacolo pirotecnico ben visibile in tutta l’alta Valle Camonica. Nella vicina Temù invece, «I Tabià de l’ultem de l’an» saranno aperti fino alle ore 20.00. Festa di Capodanno «The Final Countdown» è invece organizzata dalla Pro Loco di Vezza d’Oglio al Centro Eventi Adamello a partire dalle ore 23.00. A Monno invece i festeggiamenti per San Silvestro si faranno in piazza. Anche a Edolo è prevista musica dal vivo. Dalle ore 18.00 anche Saviore dell’Adamello festeggia nella piazzetta antistante il Dosso Merlino, con la rievocazione della «N’crusera», antica cerimonia con la formazione di una barricata che impedisca l’accesso al dosso. A Borno poi come tradizione da molti anni in piazza si svolgerà un festa cercando di evitare gli atti di vandalismo degli ultimi anni. Per chi ha scelto di trascorrere l’ultimo in Val Seriana e Val di Scalve la scelta è altrettanto ampia: c’è la festa in piazza a Bratto di Castione della Presolana, ci sono le fiaccolate a Colere, Gromo, Valbondione e Schilpario. Concerti di piazza sono previsti anche a Valbondione, Castione, Leffe, Peia, Colere, Gromo e Schilpario. D’obbligo quindi divertirsi ma, raccomandano le forze dell’ordine, con prudenza. Meglio evitare di guidare, di alzare troppo il gomito, brindi augurale a parte, e soprattutto massima attenzione con i botti soprattutto se si è in presenza dei bambini.

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LE GIMBARDE BRENESI

In occasione di questo fine anno il Comune di Breno ha dato alle stampe le prime “Gimbarde, sorta di grida manzoniane allegre, ironiche a volte dure, ma sempre rispettose, che Umberto Sala nato a Varese il 30 maggio 1904, vissuto e morto a Breno il 28 maggio 1992, ha prodotto negli anni ferivdi del suo lavoro. Le affiggeva ad un palo dell’Enel (successivamente ad un porticato) chiamato Palo della vergogna. Molti amministratori hanno ascoltato la sua voce, come nel caso dei tondi di Garibaldi e Vittorio Enmanuele II, di Camillo Golgi, di Romolo Putelli, di Giuseppe Zanardelli, ma anche di aspetti importanti e più contingenti della vita civile. Le prime Gimbarde sono state date alle stampe in questi giorni ed il volume è andato a ruba: in tanti hanno voluto ripercorrere la storia brenese alla luce di un’intelligenza civica acuta e attenta che, come Pasquino nella Roma di papi-re e il siur Carera nella Milano di Maria Teresa d’Austria (e ancora prima come Orazio nella Roma Repubblicana) con il sorriso ironico sulle labbra fustigava le malefatte, grandi e piccole.

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TORNARE ALLA SEGALE

La segale nota anche come segala, è un cereale diffuso nelle zone temperate. Esiste la segale invernale e la segale estiva. Nell’Europa centrale viene coltivata quasi esclusivamente la segale invernale, che può sfruttare meglio l’umidità invernale e resiste meglio a un’eventuale siccità primaverile, dando un raccolto migliore. Nelle vallate alpine, bresciane e bergamasche era molto diffusa fino a qualche tempo fa: ogni piccolo appezzamento, anche solo di qualche metro quadro, sui conoidi e nei pascoli alti, veniva coltivato con la segale. Se ne traeva una farina ottima dalle proprietà straordinarie, riconosciute come “buone” per pulire le arterie (dunque anti-artreriosclerotiche) ma soprattutto dai molti usi: dal pane alle farine, dalla polenta ai liquori, fino alle tisane di segale (chiamate in alta Vallecamonica “Cafè de scandéla”). Ma per coltivare la segale oggi in piccoli appezzamenti serve anche un macchinario flessibile, duttile, facile da trasportare e veloce, insomma una piccola trebbiatrice, per sostenere tante piccole attività famigliari. Il rilancio della segale potrebbe passare anche dai ristoratori camuni e dalla filiera dei prodotti tipici di Vallecamonica.

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SAPORI CAMUNI IN TAVOLA

La formaggella camuna prodotta in inverno ha un colore più bianco-latte rispetto a quella estiva prodotta negli alpeggi; è anche più magra e meno ricca in proteine vegetali, ma è di grande gusto e di ottima qualità. Assaporata con il pane (meglio se di segale) e accompagnata da verdure lessate cotte (patate, cavoli, carote), gustata con marmellate di frutti di bosco (anche di rosa canina e di tarassaco, ma anche con miele millefiori e di acacia), il suo gusto diventa ancora più elegante e nobilitato. Gusto esaltato anche dalla polenta di farina gialla o mista con grano saraceno, accompagnata da un buon bicchiere di rosso camuno non novello. Si produce con latte vaccino munto alla mattina, quindi intero, a 38 gradi centigradi con aggiunta di caglio, quindi tagliata in pezzi della grandezza di una noce e finalmente lasciata riposare sul fondo della caldaia per essere raccolta e posizionata negli stampi. Il peso medio, come da tradizione, si aggira su 1,5 Kg e dovrebbe essere consumata entro 20 giorni dalla sua produzione. Dopo tale periodo inizia la stagionatura e allora potrebbe assumere un colore più bruno ed un sapore decisamente più amarognolo. In questo caso, risulta ottima anche cotta in padella “alla fricassea” con uova e verdure.

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IL DESERTO NELLA MONTAGNA

Un viaggio nell’interiorità dell’uomo e della natura, attraverso la fotografia. E’ quello che ha fatto il noto fotografo dalignese Pino Veclani attraverso il suo ultimo libro "Il deserto nella montagna", diventato anche una mostra. Oltre 100 immagini inedite per andare alla scoperta della solidtudine della montagna che porta ad un rinascista interiore. L’asperità delle infinite distese di neve e di ghiaccio, la natura, la luce, spesso solo intravista, queste nuove fotografie di Pino Veclani parlano di quel desiderio dell’uomo di respirare i benefici della libertà. E dove si può essere più liberi se non nella selvaggia natura? Racconta un viaggio nell’interiorià questa nuova ricerca fotografica del fotografo camuno che non a caso prende il titolo de "Il deserto nella montagna". Fresco di stampa il fotolibro – da sfogliare con calma anche se a volte fa trattenere il fiato – raccoglie 100 scatti inediti, tra foto digitali e diapositive analogiche professionali.

UN LIBRO TUTTO DA SCOPRIRE
Questo viaggio nella montagna e nei sentimenti umani viene accompagnato da alcuni testi con iriflessioni suscitate dalle fotografie. Diverse le sezioni del foto libro, da "Niente", dove lo sguardo si perde tra infinite distese di dune di neve, alle pagine che raccontano di "Cieli, nuvole, riflessi e tramonti". Qui gli spiragli di luce – dice l’autore – fanno presagire l’avvio di un tempo da dedicare all’autenticità della vita". Vita che piano piano si risveglia nelle altre sezioni del volume, quella dedicata al Verde ed all’acqua e Presenze. Nella prima si vedono i timidi segnali di un risveglio, nella seconda gli animai, i fiori che sbocciano, la presenza dell’uomo ed il cammino è finalmente sfociato nella consapevolezza del vivere. Il deserto nella montagna vanta la presentazione dell’alpinista Fausto De Stefani, le conclusioni del giornalista Nicola Rocchi. Il progetto grafico e l’impaginazione sono di Stefano Meneghetti, i testi di Anna Veclani. Dopo la presentazione di Darfo il libro e la mostra fanno tappa a Ponte di Legno. Giovedì 1 gennaio l’autore lo presenterà al CFP Zanardelli dove è gia allestita la mostra che resterà aperta fino al 9 gennaio ogni giorno dalle 10 alle 17.

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LA VIVIGAS TORNA A VINCERE

E’ tornata con un rinvigorente successo in terra giuliana la Vivigas Alto Sebino in quella che e’ stata l’ultima gara ufficiale dell’anno solare  2014. E’ vero che l’avversario da affrontare era rappresentato dal  fanalino di coda ,ancora a zero punti, Jadran ma è anche vero che i trabocchetti nel  girone erano dietro l’angolo ivi comprese le trasferte lunghe e magari pure avversate dalle negative condizioni climatiche. Il successo degli Altosebini e’ fondamentalmente maturato nel primo periodo di gioco (7-27) con i locali in evidente di difficolta’ ad arginare uno straripante Centanni (31 per lui i punti alla fine) ben coadiuvato pero’ anche da un volitivo Truccolo (23 anche lui). Anche gli altri ragazzi di coach Crotti hanno però dimostrato il giusto atteggiamento portato in campo nel precedente successo con Arzignano. Una doppia vittoria dunque  che fan ben sperare per il proseguo della stagione. Dopo un primo periodo nettamente di marca Altosebina dove e’ stato costruito il vantaggio risultato incolmabile nonostante i tentativi dei locali, sul parquet del PalaTrieste la Vivigas ha dominato fino  all’ultima frazione di gioco. Due punti molto importanti quindi che coach Crotti incamera in vista del prossimo impegno che cadrà  proprio a ridosso delle feste: già  domenica 4 Gennaio al PalaRomele contro Desio che e’ appaiata a Meschino e C. in classifica. Allora si vedrà se la Vivigas riuscirà a ripartire nel 2014sulla stessa onda vincente con cui ha chiuso il 2014.

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CICLISMO: I CAMPIONATI ITALIANI ANCORA A DARFO

La speranza era forte ma la certezza non c’era. Ma ora la Federciclismo ha preso l’attesa decisione nel corso dell’ultimo consiglio federale regalando alla Valle Camonica proprio per Natale un regalo che premia soprattutto la capacità organizzativa di un sodalizio, quello guidato da Ezio Maffi, che ha visto riconfermata la fiducia di tutti: dunque sarà Darfo Boario Terme, per la terza volta, ad ospitare e prendersi carico dell’organizzazione niente di meno che dei campionati italiani giovanili su strada per categoria esordienti e allievi. Dopo 50 anni di attività che verranno festeggiati proprio nell’anno che sta per arrivare, l’As Boario si troverà dunque a dare ancora prova del livello di preparazione dell’equipe camuna. Una prova non facile poiché gli occhi del ciclismo italiano saranno puntati sulla Valle Camonica ancora una volta. A supportare l’evento come sempre l’amministrazione comunale e tutta la cittadina termale, operatori turistici in primis che hanno attivato la rete dell’accoglienza per accogliere squadre e tifosi. A vigiliate sulla sicurezze le forze dell’ordine, i volontari, la protezione civile: moltissime persone che nelle scorse edizioni hanno dedicato il loro tempo e la loro attenzione ad assicurarsi lo svolgimento senza incidenti della gara, seguita sempre con attenzione dal 118 pronto ad intervenire. Un livello di coordinamento insieme all’allestimento del tracciato, allo studio meticoloso di un percorso studiato anche per fare conoscere la Valle Camonica, alla gestione del traffico senza causare disagi, alla celebrazione degli arrivi, alla gestione dei tempi, alle premiazioni. Ora la cittadina camuna e il sodalizio camuno avranno tempo fino all’11 e al 12 luglio per studiare le novità da inserire soprattutto nel percorso, ma non solo. Anche gli atleti di casa nostra dovranno arrivare preparati per replicare alcuni grandi successi degli scorsi anni con il vantaggio di correre in casa.

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Con questo scatto voglio augurare a tutti voi un Buon Anno e felice 2015 a tutti voi followers!😊 grazie a tutti coloro che mi seguono e a chi lo farà! ✌️ Auguroni! Bevete e mangiate poco😏👍 #canon #eos #1100D #50mm #reflex #passione #top #foto #igersitalia #igerslombardia #vallecamonica #vivobrescia #vivobergamo #shareyourparadise #italiamp #LOVES_ITALIA #lovesitalia #picoftheday #picoftheweek #iseofinestre #instaitalia #loves_lombardia #breno #tramonto #top #manfrotto #follower

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pubblicato da matteoslanzi_
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