PROFUGHI A SEDRINA

«Servire significa accogliere con attenzione la persona che arriva; significa chinarsi su chi ha bisogno e tendergli la mano». Sono parole di Papa Francesco recepite e messe in ptratica dalla diocesi di Bergamo che ha aperto le porte, agli africani richiedenti asilo in Bergamasca. Dalle parole ai fatti. Il Vescovo monsignor Francesco Beschi, ha dato il benestare  all’apertura della Casa San Giuseppe di Botta di Sedrina,struttura destinata, fino a poco tempo fa, ai ritiri spirituali. Così la Caritas diocesana, guidata da don Claudio Visconti, ha subito predisposto l’ingresso per un gruppo di 54 stranieri (provenienti da Mali, Gambia, Senegal e Nigeria) in attesa di sapere se riceveranno o meno il permesso di soggiorno per asilo politico. Lo spostamento in fase conclusiva in queste ore, era iniziato nel pomeriggio domenicale, interessando anche i 25 ospiti della Cà Matta di Ponteranica.  Altri diciannove, invece, provengono dalla Casa del Bosco di Bergamo, mentre dieci dall’ex casa delle Angeline di Casazza. Da fine marzo ad oggi sono stati 459 i profughi transitati, nella nostra provincia. Si tratta di persone, sbarcate sulle coste italiane con l’operazione militare e umanitaria Mare Nostrum. 355 quelli rimasti, la maggior parte dei quali, 291, sotto la protezione della Caritas, 64 sono affidati alla Cooperativa Rinnovamento dello spirito.

dal giornale online: Più Valli TV – News
Leggi tutto: http://ift.tt/1oa33OB

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...