LA PROTEZIONE CIVILE TI ASPETTA

Mettiti in gioco anche tu!!!! E’ questo l’ invito rivolto dal gruppo di Protezione Civile di Clusone, indirizzato alle persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni. “Non aspettare che qualcuno faccia qualcosa per te, iscrivendoti come operatore volontario di Protezione Civile”. L’ appello è chiaro e accompagna i vari appuntamenti ai quali il gruppo baradello ha deciso di presenziare. Non servono particolari requisiti se non la voglia di diventare un’ importante risorsa per il proprio territorio.

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ALL’OMBRA DEL REDENTORE

Con i suoi 1865 metri di quota e la struttura a forma di laboratorio astronomico, il Rifugio Almici sul monte Monte Guglielmo rappresenta un punto di riferimento essenziale per chi sale al monumento al Redentore, meta di tutti gli escursionisti che salgono quassù da Zone dai ripidi sentieri o dallo sterrato che parte dalla Croce di Marone, da Caregno di Bovegno, dal Rifugio Cai Valtrompia in Pointogna e dal Medelet di Pisogne. E’ un Rifugio privato a conduzione famigliare aperto da maggio a ottobre ed è molto frequentato perchè di facile accesso durante l’estate dove l’escursionista oltre a godersi un fantastico panorama sul lago d’Iseo e a 360° sulla pianura padana e sulla catena delle Alpi può anche degustare ottimi piatti tipici della tradizione culinaria bresciana. Il Monumento al Redentore fu progettato dall’architetto Giorgio Montini, padre del futuro papa Paolo VI che qui viene onorato e ricordato anche nella chiesetta posta accanto al rifugio. Ora chi sale al Guglielmo ha un motivo in più legato alla storia di questo storico luogo della montagna bresciana.

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I BORGHI CHE STANNO MEGLIO

Spiccano due comuni bresciani nella classifica stilata dal Centro studi Sintesi sulla scorta di un’indagine sul livello di benessere dei piccoli Comuni. Considerando borghi i comuni con numero di residenti inferiore a quindicimila, in testa alla classifica compaiono Brunico e Vipiteno, seguiti a ruota da Sirmione, che si classifica terzo assoluto. Sesto posto per Iseo. classificato. Per trovare poi un altro bresciano bisogna scendere al 32esimo posto, con Provaglio d’Iseo.

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IL MANIERO DEI FEDERICI

E’ una delle dimore antiche, dei castelli meglio conservati dell’intero territorio della provincia di Brescia.
L’antico castello dei Federici a Gorzone è ricordato dalle cronache già nel XII-XIII secolo anche se oggi appaiono evidenti soprattutto gli interventi successivi di epoca moderna che l’hanno trasformato in dimora signorile. La struttura è arroccata su un dosso al confine tra la Valle Camonica e la parte terminale della Val di Scalve è inserito nel borgo antico di Gorzone dal quale è separato da una cinta murata. All’esterno si possono ammirare il parco, la facciata decorata con portali in pietra simona (del XIV e del XVII secolo) e i resti dell’antica torre, mentre all’interno è si segnalano i due cortili con pozzo, i loggiati e i numerosi ambienti, tra i quali spicca la vasta sala di rappresentanza. Salendo al primo piano si accedere alla parte signorile abitata fino al XIX secolo. Di proprietà privata il Castello di Gorzone viene aperto per visite guidate dall’Associazione L’Ontano Verde o in occasione di mercatini ed altri inizitive organizzate dalla Parrocchia. Anche in questo fine settimana di Ferragosto il manitero è stato aperto per i tanti visitatori, molti arrivano anche dall’estero.

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LE VISITE GUIDATE

Ogni mese vengono organizzate al Castello di Gorzone visite guidate e ogni mese un evento particolare. Ve ne sarà uno anche nel mese di settembre dopo la visita guidata a lume di candela dei giorni scorsi. Per il Ferragosto si è registrato il pienone con gente arrivata anche dall’estero. Ora l’Ontano Verde ha in progetto di fotografare alcuni preziosi affreschi del ‘300 strappati da case del Borgo per realizzarne dei pannelli da lasciare stabilmente nel maniero. Il maniero è di proprietà privata e per gestirlo i fondi sono sempre troppo pochi. Per fortuna ci sono i visitatori.

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